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Il paese
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Riguardo
il toponimo, c'è da dire che tutti i territori affacciatisi
alla sponda sinistra del fiume Brenta facevano parte dell'Oltrebrenta;
così questo paese che sorgeva entro un'ansa del fiume si chiamava
S.Vito Oltrebrenta, e comprendeva parte dell'attuale Busa, Perarolo
e tutta Noventana.
Le sue origini pare siano antiche e in parte legate alla presenza
sul territorio, oggi rintracciabile nel graticolato di strade, che
ricorda la centuriazione romana. Il paese era caratterizzato allora,
dalla presenza di boschi verdeggianti in cui trovavano dimora un fiorente
fauna locale. Il documento più antico risale al 1132 circa,
in cui si trova menzionato un certo "Ariperto da S.Vito"
chiamato a testimoniare in un processo. Pregevole testimonianza rimane
comunque la decima papale del 1297 in cui per la prima volta compare
la dicitura "Ecclesia Sancti Viti" ad indicare che S.Vito
era già da allora una comunità cristiana riconosciuta.
S. Vito fu soggetto alla Pieve di Torre almeno fino al 1583 anno in
cui ricevette il fonte battesimale e divenne autonoma nel dare i sacramenti.
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