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La chiesa > Il santo > Il paese
Successivamente, nel 1753, S. Vito ebbe la visita del cardinale Rezzonico, poi papa Clemente XIII. Oltre queste personalità, un altro "illustre" lega il suo nome a S. Vito, Andrea Gloria (1821 - 1911) noto storico e paleologo che fu direttore dell' archivio comunale e del museo civico di Padova. Autore di molte opere il Gloria veniva saltuariamente nella villa di S. Vito per riposare e trovare ispirazione al suo lavoro. Forse proprio qui trovò idee per la realizzazione del suo famoso "Territorio padovano illustrato". Una targa posta sulla parete della villa ricorda la sua presenza.Vero e proprio cambiamento si ebbe a S. Vito durante la dominazione austriaca nel XIX secolo. Infatti dopo anni di estenuanti lotte contro le inondazioni del Brenta, le autorità preposte decisero di intervenire su tutto il territorio approvando un progetto che prevedeva la variazione di alcuni tratti del fiume. Così nel 1854 fu corretta l'ansa in cui si trova S. Vito e il letto fu spostato a destra del paese escludendolo da tutta la parte di Busa e Perarolo che poi perderà di fatto nel 1919. In questo modo sparì la dicitura "Oltrebrenta" perché non più rispondente alla realtà del paese. In un secondo momento, intorno agli anni trenta del XX secolo, S. Vito venne circondata da due reti autostradali, la Milano-Venezia e la Padova-Bologna che quasi ne segnano il confine e che le danno il volto attuale.

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