I turisti
che passavano al Castello di Praga l’11 ottobre scorso
restavano bloccati e meravigliati: Sindaci con la fascia tricolore,
stendardi piccoli e grandi , gruppetti parrocchiali con i
loro canti devozionali , tutto in un colorato folklore, misterioso
al primo impatto.
Mescolati nel via vai della gente c’eravamo noi, più
di 500 “sanvitesi” di tutta Italia, in pellegrinaggio
alla bellissima cattedrale di san Vito.
Raccolti dalla stessa gioia di andare sulle orme del nostro
patrono, ma soprattutto desiderosi di testimoniare una appartenenza
cristiana e una comunione anche civile.
Era il nostro pellegrinaggio nazionale, promosso dall’Associazione
di tutti i paesi di san Vito( circa 300).
Una festa pregare assieme, illuminati dalle parole squisite
del Cardinale di Praga Miroslav Vlk, il quale ha espresso
grande soddisfazione nell’incontrarci e un commovente
incoraggiamento per l’opera che stiamo promovendo anche
a livello europeo.
Ed era proprio questo l’obiettivo che ci eravamo prefissati:
conoscere meglio la città ceca, ma soprattutto fare
in modo che le autorità civili e religiose di quel
paese puntassero i fari sul nostro patrono e su ciò
che ha voluto significare la sua presenza in Boemia fin dal
medioevo.
Si, perché sono in tanti a chiedersi: cosa centra San
Vito con la Boemia e con l’Europa?
Il nostro santo patrono, martirizzato probabilmente a Roma
nella persecuzione di Diocleziano (303-304), fu sepolto in
Lucania nei pressi del Fiume Sele.
Quindi non ha niente a che fare con quelle regioni.
Ma le sue reliquie si! Esse furono portate in moltissime parti
del Sacro Romano Impero grazie agli imperatori che ritenevano
Vito un ausiliatore potente, sia perché era di condizione
nobile(figlio del governatore romano di Sicilia) ed aveva
lottato strenuamente per convertire l’Imperatore Diocleziano
stesso, sia per i miracoli che si compivano tra la gente al
passaggio delle sue reliquie.
Contribuirono moltissimo a questa diffusione e fama gli stessi
monaci benedettini che preferivano dedicare a san Vito molte
chiese e luoghi, vedendo in lui un modello di seguace di Cristo
e un difensore della fede.
Fu proprio grazie alla “peregrinatio reliquiarum”
di s.Vito che anche il re Venceslao dedicò una prima
chiesa al castello di Praga e poi il suo discendente Carlo
IV di Boemia volle costruire una Cattedrale per incoronare
tutti re del sacro Romano Impero.
Il fatto ha uno spessore europeo: non è isolato( si
pensi che solo in Germania esistono più di 1000 siti
col nome di san Vito) e ha un forte collegamento con i piccoli
paesi di tutta europa anche solo per il significato che a
San Vito viene affidato.
Possiamo dire che san Vito è un costruttore dell’Europa
cristiana! E scusate se è poco! Siamo orgogliosi di
avere fatto questa testimonianza a Praga ed ora procediamo
con tante altre tappe che ci aspettano, sia a livello locale,
nel nostro piccolo paese, sia a livello regionale(col prossimo
4° meeting veneto), sia a livello Nazionale per la chiusura
a Roma, dal Papa il 30 giugno 2004, di questo anno speciale
per le genti d’ Europa.
VITO, UN PICCOLO GRANDE TESTIMONE DELLA FEDE CRISTIANA CHE
SI E’ FATTA STORIA CONCRETA DELLE NOSTRE GENTI.
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