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La nuova effige di san Vito collocata davanti la chiesa parrocchiale

1- La barca
"Gesù ordinò ai suoi di salire sulla barca e di precederlo sull'altra riva….. quindi salì con loro e il vento cessò". (Mc 6,45-51)
L'idea della barca di san Vito ci è stata suggerita dal nostro stesso territorio. Chiamato san Vito oltre il Brenta dai documenti storici fin dal 1100 in poi, il nostro paese ha uno stretto legame con il fiume, la Brenta vecchia(…).
Un paese legato così profondamente al suo territorio e alla sua acqua fluviale non poteva avere simbolo migliore che una barca e il suo patrono. Sappiamo infatti che anche il nostro santo fanciullo usò questo mezzo di trasporto per fuggire dall'ira del padre che non lo voleva cristiano. Con la barca poi il giovane Vito , assieme ai padrini e compagni martiri Crescenzia e Modesto, approdò a vari lidi dell'Italia meridionale e centrale per annunciare il vangelo di Gesù fino ad arrivare a Roma.(...) La barca è stata per Vito la salvezza e la missionarietà.(…)Anche per noi cristiani d'oggi la barca assume un significato che va oltre la sua funzione(…).

2- La croce
"Sono venuto tra voi fratelli per farvi conoscere il messaggio di Dio, l'ho fatto con semplicità, senza sfoggio di parole piene di sapienza umana. Avevo deciso di non insegnarvi altro che Cristo e Cristo Crocifisso" ( 1 Cor. 2,1-2).
Tenendo in mano la croce, Vito è l'araldo di Cristo, suo Salvatore; alzandola al cielo come un vessillo, egli ci indica il suo tesoro, la passione di Gesù; ci invita alla conoscenza di Lui, il Crocifisso per noi, Colui che è venuto per liberarci dal peccato e dalla morte eterna. San Vito, che ha "lavato egli stesso le vesti col sangue dell'Agnello", ci incoraggia a proseguire (...)sulle orme del Maestro. Rivolto ad est, il suo sguardo fissa la chiesa: là dove sorge "il sole luminoso e invitto " che è Cristo risorto; là dove la comunità cristiana celebra in Suo nome, dove la Parola è proclamata e si fa cibo per la nostra fame di divino; là dove migliaia di figli sono stati portati al fonte battesimale, dove l'acqua è diventata segno di vita nuova e ingresso alla famiglia di Dio.(...)
Ed ecco, l'altra a mano di Vito, aperta sul petto, aspirante alla palma del martirio, è la mano del giuramento e della preghiera. "Ve lo assicuro io - direbbe sereno e deciso - senza unione con Dio il premio della gioia eterna non si può raggiungere(…).

3- Il mantello
"Quando verrà il difensore, lo Spirito di Verità che proviene dal Padre, egli sarà il mio testimone, e anche voi lo sarete" (Gv15,26).
E' come una vela rigonfia dal vento che spinge e risucchia. Ma al suo interno la forza è nascosta. Misteriosamente celato, umile, quasi timido,di un rispetto profondo, lo Spirito in forma di colomba, è lì, c'è stato, sempre ci sarà, presente e potente.(…) Questo Spirito di Dio, che è presente nella vita di ogni uomo e ogni donna anche quando non ne fossero consapevoli, questo stesso Spirito lavora liberamente e alacremente, preparando il terreno al buon seme della Parola.(...) Un dinamismo creativo e possente che entra e che esce da chi si lascia plasmare, come il nostro san Vito. Una dolce e tenera colomba che si posa sull'eletto di Dio: una storia di speranza viva, una promessa di pace vera, un sospiro di gioia piena.

4- La donna madre
"Gesù allora disse: Chi è mia madre chi sono i miei fratelli?...Chi fa la volontà del Padre mio, costui è mio fratello , sorella e madre" (Mc. 3,31).
Una giovane donna col volto sereno e deciso, rivolto nella stessa direzione del santo, ci evoca sentimenti di figliolanza e di tenerezza. Tutti siamo figli e abbiamo bisogno di appartenere almeno ad una madre, quella stessa che ci ha accolti nel grembo, che ci ha allattati e cresciuti fino a farci" partire".(...) Crescenzia è più che una madre sostituta, è una madre spirituale, colei che gli dona la vita di fede e fa la parte della Madre. In lei cerchiamo la donna di Nazaret che accoglie la Parola di Dio e la fa entrare nel suo ventre; in lei ritroviamo la donna nuova che fa la volontà del Signore. (…) Una donna-madre quindi , un'icona bellissima della Chiesa. Ma anche la giovane sposa in cui ogni nostra donna può specchiarsi, ritrovarsi e soprattutto crescere nel dono di sé. E più ancora , la fanciulla innamorata della vita (…). Come Vito, tutti diventiamo familiari di Dio, figli di Maria, della Chiesa Madre che ci partorisce alla vita di grazia..

5- Il gesto solidale
"Il mio comandamento è questo: amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici" (Gv15, 12-13);
E' più che una stretta di mano o una pacca bonaria sulla spalla. C'è un vincolo forte che avvolge, lega, quasi incolla.Un braccio maturo che si fonde sull'altro più delicato di ragazzo. E' Modesto, il precettore di Vito, che incoraggia il discepolo, ma potrebbe essere un maestro che insegna all'allievo, una guida che incoraggia il compagno, un papà che invita il figlio a seguirlo. Ma anche un fratello che rinsalda i legami, un amico che condivide il cammino. (...) E' un appello reciproco alla solidarietà (…). Il fanciullo che viene tratto sulla barca infatti, sta anche spingendo, quasi fosse lui stesso a farla partire o a farla approdare per primo. I fanciulli rispondono naturalmente a questo appello di reciprocità: spesso più deboli e indifesi sono essi stessi il sostegno della famiglia o della comunità. A loro sono dedicati i diritti fondamentali della vita e dei suoi valori. (… ) San Vito per noi è il "santo fanciullo", l'esempio umile di virtù ma anche il maestro, il condottiero forte. Egli è una " guida sicura" per chi ama la vita (…).